RESPONSABILITÀ

RESPONSABILITÀ 

 

 

“Non gettare sugli altri la tua responsabilità; è questo che ti mantiene infelice. Assumiti la piena responsabilità. Ricorda sempre: “Io sono responsabile della mia vita. Nessun altro è responsabile; pertanto se sono infelice, devo scrutare nella mia consapevolezza: qualcosa in me non va, ecco perché creo infelicità tutt’intorno a me.” (Osho) 

Oggi, e lo confermano le mie esperienze sia personali che professionali, il pilastro della responsabilità è uno dei miei cinque valori ed allo stesso tempo lo reputo uno dei punti forti della mia vita. A mio avviso è un valore che i genitori devono ben allenare nei figli già dall’età adolescenziale per farlo solidificare nel tempo. Se così non fosse, sarebbe opportuno seguire un determinato percorso formativo al fine d’acquisire la “responsabilità”. 

Da parte mia voglio sensibilizzare le persone alla presa della propria responsabilità verso se stessi, familiari e naturalmente verso la vita terrena.
Il lavoro è responsabilità, in qualsiasi ruolo si svolga la propria attività, dal direttore generale, al manager, all’impiegato, all’operaio. 

Ho un esempio molto semplice e significativo. Ho conosciuto persone che nel momento in cui arrivava l’orario di fine giornata lavorativa interrompevano immediatamente l’attività di cui si stavano occupando non rapportando neppure ai propri colleghi o superiori che il lavoro non era stato completato. Questo atteggiamento è un esempio di mentalità errata e da rettificare nel proprio rispetto e soprattutto nel rispetto di tutte le componenti lavorative.

I principi e i sani valori aiutano la presa di responsabilità in ambito lavorativo a prescindere dal ruolo occupato. La responsabilità è un pilastro che devi già possedere nella vita di tutti i giorni per far sì che, a partire dal primo giorno lavorativo, sarà la qualità che farà la differenza durante il tuo percorso professionale. Devi essere pronto:
sii disponibile, competente, preparato, calcola il rischio/beneficio nelle fasi di crisi, decidi nel rispetto del tuo ruolo e riconosci le priorità, mantieni la tua personalità. 

- Verso i Superiori 

Comportarsi con responsabilità verso i propri superiori include tre elementi essenziali: la collaborazione, la disponibilità e l’organizzazione. Devi essere di supporto: sii disponibile, presente, collabora, sii organizzato, non improvvisare, assumi il tuo ruolo al 100%, anticipa, sii reattivo, efficace, rapporta in maniera dettagliata con eventuali commenti, suggerisci soluzioni. Ammetti l’errore e non ripeterlo più asserendo “ho sbagliato, non succederà più”. 

- Verso i Pari 

A mio avviso bisogna avere con i propri pari lo stesso comportamento che abbiamo con i nostri superiori mantenendo la propria personalità e il ruolo occupato. Lo stare insieme e condividere gli argomenti e contenuti, aiuta a solidificare il gruppo di lavoro al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati. Devi essere parte integrante del gruppo: sii disponibile, presente, difendi i pari, ammetti i tuoi errori, trova soluzioni, condividi, sii organizzato, partecipa e dai la tua opinione. 

- Verso i Collaboratori 

La prima responsabilità che abbiamo verso i nostri collaboratori è quella di doverli mettere nelle condizioni di poter svolgere il lavoro nel miglior modo possibile, fin dall'inizio, tramite un colloquio individuale, lo scambio delle aspettative reciproche e di tutti gli elementi che regolano l’attività lavorativa. Devi essere competente ed esemplare: sii disponibile, trasparente, giusto, supporta, forma, partecipa alle formazioni e riunioni, proteggi e gratifica, richiama verbalmente e sanziona se necessario. Sii pratico, semplice, efficace e puntuale. 

- Verso gli Outsourcers 

L'operatività in maniera corretta ed efficace del personale in outsourcing deve essere una delle priorità che deve coinvolgere la forza lavoro dipendente. Devi essere di riferimento: studia il contratto stipulato, sii disponibile sul terreno, porta a conoscenza i valori societari, fai conoscere l'organizzazione interna sia gerarchica che operativa. Supporta e fai supportare gli outsourcers dal personale interno più esperto. Redigi la valutazione finale e fatti rilasciare un feedback qualitativo. 

- Verso l'Ambiente 

L'ambiente, il luogo di lavoro e il clima sociale sono parti integranti dell'organizzazione interna aziendale. Tutti i dipendenti devono essere partecipi al fine di svolgere il proprio operato in una struttura adeguata dal punto di vista dell'igiene e della sicurezza in un clima che fa trasparire positività ed entusiasmo. Devi rapportare e rapportarti: metti a conoscenza i tuoi superiori di eventuali disfunzionamenti d'igiene e di sicurezza, mantieni un rapporto professionale con i colleghi, non toccare la sfera privata, non parlare in maniera negativa di persone non presenti, giudica e dai opinioni sui fatti, ma non sulle persone. Se devi chiarire a causa di incomprensioni o tensioni, fallo in privato e solo in presenza delle persone coinvolte. 

- Verso i Clienti 

Come già anticipato, e non mi stancherò mai di ricordarlo, i clienti equivalgono al nostro risultato finale. Devi fidelizzarli:
sii disponibile, competente, appassionato, interessato. Aiutali facendo e dando il massimo, non essere superficiale. Pensa come se tu fossi al posto loro, personalizza quando puoi, ascolta, ascolta il loro parere, ma soprattutto sorprendi, naturalmente in senso positivo ed emozionale. 

- Verso i Fornitori 

Instaurare un rapporto di fiducia e correttezza reciproca è fondamentale per entrambe le parti, ma allo stesso tempo, è necessario chiarire le regole di funzionamento fin dall'inizio e naturalmente rispettarle; in caso contrario bisogna essere ben organizzati a trovare le soluzioni che garantiscano la prestazione. Il contratto deve essere ben dettagliato. Devi essere presente: verifica il rispetto contrattuale stabilito insieme, intervieni immediatamente se non sei soddisfatto della fornitura, sii sempre cortese, ma fai capire che non accetti disfunzionamenti, organizza incontri con l’obiettivo di valorizzare il prodotto e/o il servizio. 

Tratto dal mio libro “Mentalità Vincente i dieci pilastri nella malattia, business e sport.”

Se hai piacere puoi commentare l’articolo sia sui social che scrivendomi a: info@stefanolorenti.it