L'ULTIMO 10 ...

L’ULTIMO DIECI…

 

Con l’addio al calcio di Francesco Totti (ancora non ufficiale in quanto forse andrà a giocare all’estero) si chiude il sipario del calcio di altri tempi, fatto non solo di giocate superlative, ma di uomini veri e sempre con la testa alta, pronti ad assumersi le proprie responsabilità soprattutto nei momenti difficili. Sia ben chiaro, non è un numero che definisce l’essere un uomo vero; grazie al cielo ce ne sono ancora oggi in attività con pregi e difetti (come noi tutti esseri umani).  

Sono stato sempre innamorato di quel numero… e non per caso, perché quando cresci vedendo Platini, Maradona, Zico, Baggio, Antognoni, Mancini, Zidane, Del Piero e Totti capisci perché il calcio ti entra nel cuore.

Anch’io ho avuto la mia 10, un caro regalo di Giampiero Ventura (attuale Ct della nazionale di calcio italiana) con scritto su il mio nome “Stefano”: la tengo custodita con piacere e orgoglio. Di un altro 10 me ne sono appropriato chiamando il mio progetto professionale "Ste10MentalitàVincente".

La maglia con quel numero è una maglia speciale che devi portare con tanta responsabilità e umiltà… devi avere quel qualcosa in più, non solo nella tecnica, ma nell’umanità e nella visione dove gli altri non arrivano o arrivano successivamente.

Il dieci è una maglia che emoziona, mi piace vederla indosso ai bambini… per favore, non cancellate questo sogno ritirando la maglia di questi campioni, non solo di calcio, ma di vita.

La dieci è una maglia che deve essere da stimolo alle nuove leve a coloro che vogliono vivere di sogni, che certe volte si avverano, con la consapevolezza di indossare qualcosa di speciale che solo al pensiero mette i brividi. 

Ci vuole tanto coraggio ad indossarla… Ciao, mia amata dieci!

 

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