L'ASPETTO MENTALE È DETERMINANTE

L’ASPETTO MENTALE È DETERMINANTE

 

Di recente sono stato a colloquio con un dirigente di una nota società sportiva di calcio di seria A e in quell’occasione gli ho chiesto cosa pensasse dell’aspetto mentale dei giocatori. Mi ha risposto che in alcuni calciatori è fondamentale e mi ha fatto l’esempio di un noto giocatore che ad un certo punto della stagione gli si era spento il cervello e non “vedeva” più la porta. Il dirigente si occupò direttamente di Lui, ascoltandolo come farebbe un genitore con il proprio figlio: il calciatore concluse il campionato in maniera dignitosa.

Voglio aggiungere un termine alla risposta datami dal dirigente: l’aspetto mentale nei calciatori non è solo fondamentale, ma anche determinante.

Nell’era moderna dove le pressioni sono sempre maggiori e intense, credo che sia normale parlare e occuparsi dell’aspetto mentale dei calciatori e non solo, soprattutto delle persone che gravitano nel mondo del calcio a livello professionistico.

A mio avviso il Mister è gravato da troppe mansioni e nutro i miei dubbi che possa occuparsi in maniera efficace dell’aspetto mentale di 20 giocatori. Ben presto troveremo la figura del mental coach all’interno dello staff tecnico come già ne fa parte il preparatore atletico oggi.

L’allenamento mentale è necessario perché la società di oggi non ti permette pause. Molti calciatori in maniera discreta, stanno già ricorrendo a questo aiuto, ma credo che anche le società debbano intervenire in maniera concreta e visibile. Attenzione, il Mental Coach non ha niente a che vedere con lo Psicologo! Il calciatore professionista e il giocatore del settore giovanile che aspira al mondo professionistico, hanno bisogno di essere aiutati sotto l’aspetto mentale.

La tecnica e l’organizzazione del gioco sono importantissime, ma lo sono altrettanto la preparazione atletica, l’alimentazione e l’aspetto mentale.

Voglio concludere questo articolo con una frase di Rafael Nadal, super campione del tennis mondiale: “la forza mentale distingue i campioni dai quasi campioni”.

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