L'ANIMA AZIENDALE

L’ANIMA AZIENDALE

 

Sono stato responsabile risorse umane per oltre dieci anni, dove mi occupavo anche del reclutamento. In un colloquio di lavoro, la prima domanda che feci alla candidata per un posto nel settore del personale fu: “se ti dicessi risorse umane, di pancia, puoi darmi una risposta?” La risposta fu “sono l’anima dell’azienda”. Fu assunta, ma non solo per la risposta che mi diede…

Alcuni anni dopo la ritrovai a lavorare nella sede centrale italiana e fui orgoglioso perché avevo intuito che era una persona di valore.

 

Si parla spesso di investimenti nella tecnologia, nell’innovazione e via dicendo, ma l’investimento più importante è l’essere umano. Puoi avere la migliore tecnologia di questo mondo, ma se dietro non hai una squadra di persone d’eccellenza, sarà dura raggiungere determinati risultati.

 

 

Ti sei mai chiesto perché ci sono luoghi di lavoro dove esiste un turnover del personale veramente alto? Le risposte sono sicuramente molteplici, ogni caso è da analizzare in maniera dettagliata, ma è qualcosa da fare e non da rimandare, e nemmeno si può far finta di niente. 

 

Riconosco le risorse umane in tre pilastri:

 

  • Rispetto: 

dev’essere reciproco a prescindere dal ruolo, prima viene l’essere umano e poi il ruolo che ricopre in azienda;

 

  • Appartenenza:

il dipendente deve pensare come il datore di lavoro, deve utilizzare le risorse economiche e materiali come se fossero di sua proprietà. Faccio sempre un esempio molto semplice: se vai in bagno spegni la luce e chiudi l’acqua del lavandino quando esci… sembrano esempi stupidi, ma credimi che non lo sono affatto e ogni qualvolta hai un comportamento negativo pensando di fare male alla società, hai sbagliato tutto, stai facendo male a te stesso e al futuro della società. Il futuro è adesso… sta a te trarre le conclusioni.

 

  • Comunicazione:

aperta, diretta e trasparente.

Aperta a tutti in egual misura. Diretta, senza tanti giri di parole, concreta. Trasparente, chiara ed efficace, non interpretabile.

È normale che dev’essere adattata caso per caso.

 

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